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La cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria a Renato Galletti

Pubblicato il 10 aprile 2026 • Comune

"Rimarrò per sempre un figlio di questa splendida terra”. Così Renato Galletti al termine della cerimonia di Cittadinanza Onoraria durante la quale ha ricevuto dalle mani del sindaco Mario Agnelli una pergamena che suggella questo semplice ma significativo momento della sua avvincente vita.

Renato Galletti è nato, durante la Seconda Guerra Mondiale, a Castiglion Fiorentino da dove è partito giovanissimo per frequentare, prima, il Collegio dei Salesiani “Don Bosco” a Firenze e a Roma e, successivamente, un corso di cucina e la scuola alberghiera. Trasferitosi all’estero, per cercare fortuna, ha lavorato come cuoco presso alberghi e ristoranti stellati a Basilea, Zurigo, Londra e Montreux. Ha intrapreso, poi, la carriera di impiegato di Banca in Svizzera, negli anni Sessanta. Progressivamente è stato promosso "Mandatario commerciale", "Procuratore", "Vicedirettore" e "Direttore aggiunto", finché, nel 1992, si è dimesso per creare una società finanziaria di gestione patrimoniale, con dodici impiegati.

“Lasciare il proprio paese provoca grande sgomento e io ne ho sofferto molto – ha dichiarato Renato Galletti -. In seguito mi sono dato da fare: sono stato per due legislature presidente del Gruppo Esponenti Italiani di Losanna e vice delegato dell’Accademia della Cucina Italiana. Sono sempre rimasto attaccato alle radici del mio paese e in particolare Castiglion Fiorentino”. E poiun messaggio ai giovani: “Molti giovani oggi sono in cerca della loro identità, anche se la maggioranza degli italiani sono veramente in gamba. Vivere all’estero è una bellissima cosa, ma dopo certe esperienze dovrebbero tornare in Italia anche per dar sì con la propria esperienza che il nostro Paese si arricchisca ancora di più”, conclude Galletti.

Nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita, nel nostro paese ha lasciato una parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza alla Città di Castiglion Fiorentino e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio. Tant’è che negli ultimi 20 anni, grazie alla sua generosità, è stato possibile recuperare, attraverso un prezioso lavoro di ritinteggiatura, le pareti interne della Chiesa della Collegiata. Inoltre, grazie al suo aiuto, sono stati recuperati l’edicola esterna alla chiesa di San Francesco, un affresco della “Madonna in trono con Bambino” risalente a cavallo tra il 15 e il 16esimo secolo, e i dipinti “Santa Caterina d’Alessandria e Madonna in trono col bambino” e “Storie della vita di S. Nicola” di Jacopo del Sellaio del XV secolo, quest’ultimi esposti in Pinacoteca Comunale.

“Ogni volta che ritorno a Castiglion Fiorentino rimango sempre affascinato dalla bellezza della Chiesa della Collegiata e dell’attigua Chiesa del Gesù” ha continuato Galletti presente alla cerimonia, tra gli altri, con la figlia Caterina e il genero Vito oltre agli altri familiari e amici. 

Il riconoscimento unanime da parte del Consiglio Comunale è arrivato durante l’assise dello scorso mese di febbraio con questa motivazione: “nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita” – si legge nella motivazione – “nel nostro paese ha lasciato parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio”.

Ed oggi alla breve ma intesa cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, prendendo la parola anche i capi gruppo Beatrice Berti, “Libera Castiglioni”, e Paolo Brandi, “Rinascimento Castiglionese”.

“Ho sempre definito Renato Galletti uno di quei Castiglionesi che ce l’ha fatta – ha dichiarato il Sindaco Mario Agnelli -. Ha trovato il coraggio di lasciare la propria terra da giovane per motivi di lavoro, partendo dal basso, passando dalla gavetta e affermandosi prima nell’ambito della ristorazione e poi passando al settore finanziario, in Svizzera, dove è riuscito a creare una sua azienda. Il Consiglio comunale, all’unanimità, ha voluto riconoscere questo percorso conferendogli la cittadinanza onoraria. Galletti ha mantenuto salde le radici con la sua terra, ed è stato sempre estremamente disponibile e generoso per aiutare a realizzare progetti nella nostra città”, ha concluso il Sindaco.