Salta al contenuto principale

Parte ufficialmente la raccolta fondi per il restauro delle vetrate della Chiesa di San Francesco.

Pubblicato il 18 marzo 2026 • Comune , Cultura , Turismo

Nell'ottavo centenario della morte di San Francesco, ci vogliamo dedicare alla nostra Chiesa dedicata al Santo che necessita di alcune interventi. In particolare una delle vetrate della facciata fu adeguatamente ristrutturata, mentre l'altra per mancanza di fondi fu rimontata con un vetro provvisorio. Chiunque volesse dare un contributo economico per questo tipo di intervento o altre donazioni potrà chiedere maggiori informazioni inviando una mail all'indirizzo dedicato:

restaura@comune.castiglionfiorentino.ar.it.  Ringrazio anticipatamente tutti coloro che porranno attenzione a questo progetto di restauro”.

 

 

Parte ufficialmente la raccolta fondi per il restauro delle vetrate della Chiesa di San Francesco. L’ammontare dell’intervento supera le trentamila euro. Lo ha annunciato anche via social questa mattina il sindaco Mario Agnelli. Un progetto, quello del restauro delle vetrate della Chiesa di San Francesco, che ha ottenuto anche il patrocinio del terziere di Porta Fiorentina, rione dove insiste la chiesa.

 

E nel paese delle 50 chiese, tra consacrate, tra cui la maestosa Collegiata di San Giuliano e la gotica Sant'Agostino, sconsacrate, la Chiesa di Sant'Angelo che oggi ospita la Pinacoteca Comunale, ricca di oreficeria sacra, e purtroppo anche ruderi, domina nell’omonima e suggestiva piazza la Chiesa di San Francesco con accanto l’incantevole Chiostro.

 

Un luogo di culto edificato dai francescani a metà del Duecento su preesistenti strutture, intitolate a San Salvatore e San Leonardo, e dove sulla lunetta del portale si può ammirare una recente terracotta rappresentante “San Francesco che istruisce le tortore”, opera di Antonio Brogi, ceramista locale. All'interno si possono ammirare opere di pregio come la tavola del 1548 rappresentante La Vergine con Sant’Anna, Sant’Antonio e San Silvestro, di Giorgio Vasari, il cui disegno preparatorio è conservato al Louvre di Parigi; La Crocifissione di Francesco Morandini, detto Il Poppi e la Vocazione di San Matteo e Annuncio dell’Angelo a Sant’Anna di Salvi Castellucci.  Di notevole importanza anche il Crocifisso ligneo dipinto a finto bronzo di Giovanni Patriarchi e una statua lignea rappresentante Cristo catturato nell’orto degli ulivi, scolpita da Sallustio Lambardi di Lucignano nel 1651, che viene trasportata in processione il martedì santo dalla compagnia di Sant’Antonio.

 

Così dopo il laborioso restauro della Chiesa di Sant’Agostino, e nell’ottavo centenario della morte di San Francesco il comune lancia una raccolta fondi per riportare all’antico splendore una delle chiese più “amate” dai castiglionesi. Per maggiori informazioni  si può scrivere una email a: restaura@comune.castiglionfiorentino.ar.it.  

 

Grazie al patrimonio diffuso dei luoghi di culto Castiglion Fiorentino rappresenta un vero “unicum” in grado di catalizzare l’attenzione di turisti e non solo desiderosi di cultura e di storia.

 

Non a caso Castiglion Fiorentino il 16 novembre del 2017 ottenne il brillante e prestigioso riconoscimento del “Premio Alloro - Cento Mete d’Italia” per essersi distinto nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale. E negli anni le iniziative portate avanti dall’amministrazione comunale sono state numerose rendendo fruibili i “tesori” locali come la riapertura del Museo della Pieve e in ultimo anche la Chiesa di San Francesco.