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Donati alla Biblioteca Comunale alcuni manoscritti del poeta dialettale Raffaele Luigi Billi

La Biblioteca Comunale di Castiglion Fiorentino si arricchisce di un importante patrimonio documentario legato alla storia e alla cultura del territorio.

Data :

13 agosto 2026

Categorie:
Cultura
Donati alla Biblioteca Comunale alcuni manoscritti del poeta dialettale Raffaele Luigi Billi
Municipium

Descrizione

La Biblioteca Comunale di Castiglion Fiorentino si arricchisce di un importante patrimonio documentario legato alla storia e alla cultura del territorio. Renato Billi ha infatti donato una raccolta di manoscritti di poesie, commedie, farse e studi sul dialetto della Val di Chiana realizzati da Raffaele Luigi Billi, poeta dialettale castiglionese vissuto nell’Ottocento.

I documenti erano stati consegnati a Renato Billi circa quindici o venti anni fa dalla cugina Ada Corinti, alla quale erano pervenuti attraverso i propri antenati, presso i quali gli eredi della famiglia Billi li avevano lasciati.

La raccolta comprende numerosi manoscritti datati tra il 1866 e il 1881. Tra questi figurano la “Raccolta di scherzi poetici nel Dialetto dei Chianajoli, ed altro”, “Amori di Betta e Pasquino”, “Poesie Varie”, “Pier Fabrizio allo Spedale de Pazzi”, le “Farse giocose” e il secondo libro delle “Poesie giocose”, nel quale è presente anche “La confessione di Pietraccio”.

Sono inoltre conservati spartiti e parti musicali delle cantilene romantiche delle commedie, insieme ai manoscritti di alcune opere teatrali, tra cui “Una Burla, ossia le gelosie di Stenterello”, “Una vendetta coniugale, ossia il finto annegato” e “L’invito a pranzo, ossia tre gobbi e tre sellarj”.

Di particolare interesse sono il “Dizionario dell’uso dei Chianajoli”, risalente al 1870, e il “Dizionario secondo del dialetto dei campagnoli della Valle di Chiana”, datato 1880: testimonianze preziose della lingua parlata nelle campagne della Val di Chiana nella seconda metà dell’Ottocento.

Raffaele Luigi Billi fu contabile dell’Ente Serristori e il suo lavoro lo portava a frequentare numerose famiglie contadine per la compilazione dei libri contabili. Da questi incontri nacque il suo interesse per il vernacolo locale e un’attenta opera di raccolta delle parole e delle espressioni tipiche della campagna castiglionese.

“Ringrazio sinceramente Renato Billi e la famiglia per aver scelto di donare alla Biblioteca comunale questi manoscritti di assoluto valore. Grazie a questo gesto generoso, un prezioso patrimonio linguistico e storico entra a far parte della nostra Biblioteca e della memoria collettiva della nostra comunità”, dichiara l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi.

Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026, 11:07

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