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Corso di potatura dell’olivo a Castiglion Fiorentino

Pubblicato il 24 marzo 2026 • Ambiente

Grande partecipazione al corso di potatura dell’olivo secondo il metodo del Vaso Policonico, svoltosi a Castiglion Fiorentino nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo, organizzato dalla Scuola di Potatura dell’Olivo del Prof. Pannelli e promosso dall’Istituzione Culturale ed Educativa Castiglionese (ICEC).

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Castiglion Fiorentino, con il coinvolgimento dell’Assessore con delega alla Promozione dei prodotti del territorio e alla valorizzazione dell’olio e del vino Francesca Sebastiani, da sempre attenta ai temi della sostenibilità e della valorizzazione del territorio, e dall’Ente Serristori, ha richiamato numerosi partecipanti non solo locali, ma anche da diverse regioni d’Italia. Un dato che conferma il crescente interesse verso pratiche di potatura moderne, sostenibili ed efficaci. Significativa anche la presenza di giovani, elemento che lascia intravedere prospettive positive per il futuro del settore.

Il corso, della durata complessiva di 12 ore, si è articolato tra lezioni teoriche presso l’Auditorium delle Santucce e attività pratiche svolte nelle campagne del Comune di Castiglion Fiorentino, Città dell’Olio. Il percorso formativo ha previsto una suddivisione equilibrata tra teoria e pratica, con ampio spazio dedicato al lavoro in campo, permettendo ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le tecniche apprese.

A guidare le attività è stata Barbara Alfei, docente di riconosciuta esperienza nel settore olivicolo, impegnata da anni nella ricerca, nella divulgazione e nella promozione delle buone pratiche agronomiche. La sua capacità di unire rigore scientifico e chiarezza espositiva ha rappresentato un elemento qualificante dell’intero percorso. Fondamentale anche il lavoro organizzativo, coordinato da Jury Presenti, che ha assicurato il corretto svolgimento di tutte le fasi del corso.

L’iniziativa è stata pensata per contribuire alla diffusione di una cultura dell’olivicoltura sempre più consapevole, innovativa e rispettosa della tradizione. In questo contesto, assume un ruolo centrale anche la tutela e la trasmissione del sapere manuale: un patrimonio prezioso che deve essere coltivato e valorizzato, affinché le tecniche tradizionali possano dialogare con l’innovazione e continuare a rappresentare una risorsa viva per le nuove generazioni.