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Bollettino fitopatologico olivo del 28 settembre 2026

Fase fenologica: invaiatura – inizio maturazione

Data :

29 settembre 2026

Categorie:
Ambiente
Argomenti:
Agricoltura
Bollettino fitopatologico olivo del 28 settembre 2026
Municipium

Descrizione

RISPETTARE SCRUPOLOSAMENTE I TEMPI DI CARENZA DEI PRODOTTI FITOSANITARI USATI PER I TRATTAMENTI

Avvicinandoci alla raccolta delle olive, si riportano alcune considerazioni generali sull’argomento. 

RACCOLTA DELLE OLIVE

Si consiglia di raccogliere le olive seguendo alcune indicazioni:

  • Stato di maturazione: anche se esistono diverse scuole di pensiero, in genere è consigliabile iniziare la raccolta quando le olive sono per la maggior parte invaiate. Olive troppo verdi determinano infatti rese inferiori. La raccolta può essere anticipata laddove si renda necessario per una presenza più consistente della mosca.
  • Metodi di raccolta: se si utilizzano agevolatori meccanici, come gli abbacchiatori, al termine della raccolta sarà indispensabile effettuare un trattamento a base di rame.
  • Conservazione delle olive prima della frangitura: è assolutamente sconsigliato l’ammasso. Le olive devono essere conservate in cassette areate e in locali asciutti, così da evitare fenomeni fermentativi che possono determinare un netto peggioramento della qualità dell’olio.
  • Frangitura: deve avvenire nel più breve tempo possibile. 

Dopo la raccolta è inoltre consigliabile effettuare un trattamento con prodotti rameici, soprattutto nel caso in cui siano stati utilizzati macchinari meccanici, così da evitare la diffusione della rogna dell’olivo.

Poiché è opportuno che questo intervento venga effettuato possibilmente entro le 48 ore successive alla raccolta, si può valutare di procedere con trattamenti a più riprese, seguendo progressivamente l’avanzamento della raccolta. 

LA LAVORAZIONE DEL TERRENO IN POST-RACCOLTA E L’ANTICIPO DELLA RACCOLTA NELLA DIFESA CONTRO LA MOSCA

La difesa integrata raccomanda un approccio basato soprattutto su misure preventive nella lotta contro i patogeni, siano essi funghi, fitofagi o altro.

Anche nell’olivo è quindi importante puntare sulla prevenzione dei possibili attacchi.

Tra le pratiche colturali utilizzabili nella difesa preventiva contro la mosca, soprattutto nelle annate caratterizzate da attacchi più consistenti di Bractocera oleae, rientra la lavorazione del terreno dopo la raccolta, utile a smuovere le eventuali pupe che altrimenti rimarrebbero sepolte durante l’inverno e a esporle così alle basse temperature.

Anche una raccolta più precoce del frutto, interrompendo il ciclo della generazione autunnale, può potenzialmente contribuire a ridurre la popolazione dell’anno successivo. 

PRINCIPI ATTIVI E PRODOTTI UTILIZZABILI CONTRO LA MOSCA DELLE OLIVE

A titolo informativo si riportano i possibili principi attivi e/o prodotti utilizzabili contro questo fitofago e le loro caratteristiche.

Impiegare esclusivamente formulati registrati per la coltura dell’olivo. 

Principio attivo Tempo di carenza
Acetamiprid (*) 21 o 7 giorni, secondo le formulazioni commerciali
Deltametrina 7 giorni
Cipermetrina 3 giorni
Flupyradifurone 14 giorni
Cyantraniliprole – Cyazypyr® (**) 7 giorni
Lambda-cialotrina (*) 14 giorni

(*) Per acetamiprid e lambda-cialotrina è necessario utilizzare esclusivamente prodotti e formulati commerciali registrati per l’olivo e, nello specifico, contro la mosca.

(**) Il cyantraniliprole, nome commerciale Exirel® Bait, può essere utilizzato alla dose di 75 ml/ha in combinazione con un’esca attrattiva a base di proteine idrolizzate Visarel® o Flyral®, alla dose di 1,25 l/ha. Sono previsti al massimo tre interventi all’anno, rispettando un intervallo di sette giorni tra i trattamenti. 

Prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica

Prodotto o principio attivo Tempo di carenza
Spinosad, esclusivamente nei formulati Spintor Fly, Syneis Fly o Tracer Fly 7 giorni
Piretro, esclusivamente nei formulati registrati contro la mosca dell’olivo 1 giorno
Azadiractina A 3 giorni
Olio minerale 0 giorni
Beauveria bassiana, ceppo ATCC 74040 0 giorni
Caolino, polveri di roccia, zeoliti e bentoniti 0 giorni
Trappole Attract&Kill 0 giorni
Decis Trap Olivo 0 giorni
Peptide sistemina 0 giorni
Bacillus thuringiensis var. Israelensis¹ 3 giorni

Con acetamiprid, deltametrina, cipermetrina, flupyradifurone, cyantraniliprole e lambda-cialotrina, la persistenza, ovvero il periodo durante il quale il prodotto rimane efficace contro la mosca sulla vegetazione, è da considerarsi di circa 10-14 giorni, salvo piogge dilavanti superiori ai 30 millimetri.

I prodotti da agricoltura biologica devono essere utilizzati con opportune metodologie. La loro persistenza è bassa e, generalmente, può essere necessario prevedere più di un trattamento.

Lo spinosad, nei formulati Spintor Fly, Syneis Fly o Tracer Fly, per il proprio meccanismo d’azione e per la metodologia di utilizzo, è opportuno impiegarlo in anticipo rispetto ai normali insetticidi, poiché svolge un’azione preventiva. Non deve essere mescolato al rame.

Il piretro, essendo un prodotto non selettivo, è poco consigliabile.

Per l’azadiractina devono essere utilizzati esclusivamente prodotti registrati per l’olivo.

Anche l’olio minerale, come il piretro, è un prodotto non selettivo e risulta quindi meno consigliabile. 

¹ Varietà specifica per i ditteri.

Beauveria bassiana

La Beauveria bassiana è un fungo entomopatogeno che agisce per contatto contro diversi fitofagi. Nel caso della mosca sembra avere soprattutto un’azione repellente.

Le spore del fungo, una volta distribuite sulla superficie del frutto, svolgono un’azione repellente all’ovideposizione e quindi preventiva.

Su questo prodotto esistono attualmente poche ricerche con prove di campo, ma sono in corso sperimentazioni dedicate. 

Caolino, polveri di roccia, zeoliti e bentoniti

Il caolino, così come le polveri di roccia, le zeoliti e le bentoniti, può essere impiegato per ricoprire gli olivi e renderli meno attrattivi per le femmine di Bractocera oleae.

Questi prodotti non hanno un’azione insetticida, ma esclusivamente repellente nei confronti della mosca, analogamente al rame. Devono quindi essere utilizzati preventivamente, prima delle possibili infestazioni. 

Trappole Attract&Kill e Decis Trap Olivo

Le trappole Attract&Kill, analogamente alle Decis Trap Olivo, attirano la mosca dell’olivo grazie ad attrattivi cromotropici, alimentari o sessuali, come i feromoni.

Gli esemplari vengono poi eliminati attraverso gli insetticidi di cui la trappola è imbevuta oppure mediante colle o liquidi.

Queste trappole hanno un costo elevato anche in considerazione del numero di postazioni necessarie per ettaro: indicativamente una trappola per pianta oppure una ogni due o tre piante, in base alla grandezza degli alberi e al sesto d’impianto.

Devono inoltre essere installate per tempo, all’inizio della stagione.

Per le Decis Trap Olivo, la cattura massale prevede 75 trappole per ettaro. 

Prodotti rameici

L’impiego di prodotti rameici, con un tempo di carenza di 14 o 21 giorni secondo la formulazione commerciale, come la poltiglia bordolese, scoraggia la femmina dall’ovideporre, poiché ricopre le drupe.

Il rame esercita inoltre un’azione repellente contro la mosca come agente anti-deposizione.

Gli studi richiamati nel bollettino evidenziano inoltre l’effetto del rame sui batteri presenti sulle foglie dell’olivo, collegati allo sviluppo della Bactrocera oleae, oltre alla possibilità di rallentare la maturazione delle uova e l’ovideposizione e di determinare una certa mortalità negli stadi larvali più giovani.

Rame e caolino mescolati insieme risultano parzialmente attivi anche contro i colpi di sole. 

I prodotti rameici devono essere utilizzati tenendo conto dei limiti previsti: 28 kg/ha di rame metallo nell’arco di sette anni, con una media di 4 kg per anno, per ettaro e per coltura. Per il 2026 il calcolo deve essere effettuato secondo la logica del “settennato mobile”, considerando i quantitativi applicati negli ultimi sette anni. 

Peptide sistemina

I peptidi sono sostanze composte da amminoacidi.

Il peptide sistemina riduce le ovideposizioni e il numero di frutti infestati grazie all’emissione di composti volatili specifici, che possono agire come difesa e/o come molecole di segnalazione.

I peptidi vegetali possono rappresentare uno strumento per la gestione della mosca dell’olivo grazie alla loro capacità di attivare o innescare risposte di difesa delle piante contro i parassiti.

Questi prodotti non sono tuttavia risolutivi contro la mosca, ma si limitano a ridurre le possibili ovideposizioni. 

MOSCA DELLE OLIVE – Bractocera oleae

Monitoraggi

Località 24 agosto 31 agosto 7 settembre 14 settembre 21 settembre 28 settembre
Taragnano – Santa Cristina 1 – 1 2 – 0 0 – 0 3 – 0 1 – 2 2 – 4
Noceta 2 – 1 0 – 0 1 – 1 3 – 1 0 – 2 1 – 2
Montecchio – Le Comunanze 1 – 1 1 – 0 0 – 1 1 – 1 1 – 1 1 – 5
La Nave – Castroncello – Brolio 1 – 0 0 – 0 0 – 0 1 – 1 0 – 0 0 – 0
Cozzano Alto 0 – 0 0 – 0 0 – 1 1 – 1 1 – 2 2 – 2
Mammì 0 – 2 3 – 2 1 – 0 5 – 6 6 – 5 8 – 9
Santa Margherita 2 – 1 1 – 0 1 – 1 5 – 2 5 – 3 6 – 8
Pieve di Chio 0 – 2 1 – 1 0 – 1 3 – 2 3 – 2 4 – 2
Col di Bidone 3 – 1 1 – 0 0 – 2 3 – 1 1 – 3 1 – 2
Bacerne Alte 2 – 2 2 – 1 0 – 0 1 – 0 1 – 2 1 – 4

I voli di questa settimana confermano l’andamento della precedente e risultano generalmente bassi, anche se in alcune postazioni gli aumenti numerici si ripetono ormai da due o tre settimane, in particolare a Mammì, Santa Margherita e Pieve di Chio.

Si ricorda che la soglia di intervento viene calcolata sulla base delle catture di una settimana o di due settimane successive. 

Da un controllo visivo effettuato, al momento anche nelle zone con maggiori catture non sembrano esserci problemi legati a punture di mosca.

Si raccomanda tuttavia di non abbassare la guardia, soprattutto nel caso di un aumento dell’umidità dell’aria, poiché si entra in una fase particolarmente delicata. 

Al momento non sono necessari interventi insetticidi.

Rimane comunque valido il consiglio di mantenere la vegetazione protetta con rame, caolino o prodotti simili, che svolgono un’azione repellente nei confronti della mosca e possono aiutare nel prosieguo della difesa fitosanitaria.

Si consiglia inoltre di effettuare controlli visivi sulle olive in tutti gli oliveti, con particolare attenzione alle zone con maggiori catture.

Un eventuale intervento insetticida dovrà essere effettuato solo in caso di riscontrata presenza di uova e larve, che al momento non sembrano essere presenti.

Sarà quindi importante continuare a monitorare gli oliveti anche nei prossimi giorni. 

Il tecnico rimane a disposizione per pareri e assistenza.

TIGNOLA DELL’OLIVO³ – Prays oleae

Non sono segnalati attacchi di questo insetto.

³ La tignola dell’olivo compie tre generazioni all’anno: la prima, in primavera, a danno dei fiori ed è detta “antofaga”; la seconda attacca le olive ed è chiamata “carpofaga”; la terza attacca le foglie ed è detta “fillofaga”.

Solo la seconda generazione, che attacca le olive, è da attenzionare. Le altre due generazioni possono essere monitorate per stabilire l’effettivo potenziale nel prosieguo della stagione in corso o in quella successiva. 

COCCINIGLIA MEZZO GRANO DI PEPE – Saissetia olea

Nei nostri areali, sia per le condizioni climatiche avverse sia per la presenza di numerosi antagonisti naturali, questo fitofago non genera generalmente danni rilevanti.

È comunque buona norma mantenerlo sotto controllo visivo e contattare il tecnico qualora lo si ritenga necessario.

CICLOCONIO O OCCHIO DI PAVONE – Spilocaea oleaginea

Si ricorda che anche il rame, utilizzato nella lotta contro questo patogeno, esercita un’azione repellente nei confronti della mosca. 

MARGARONIA O PIRALIDE DELL’OLIVO – Palpita unionalis

Questo insetto, come la tignola dell’olivo, è un lepidottero.

Non è sempre presente in maniera consistente né uniformemente distribuito. Può causare danni alla vegetazione, in particolare ai giovani germogli, e, più raramente, anche alle drupe.

Compie da quattro a cinque generazioni all’anno, in base alle stagioni e agli areali.

Potature e concimazioni equilibrate, limitando la vigoria dei nuovi germogli, contribuiscono a evitare infestazioni rilevanti.

Particolare attenzione deve essere posta alla pulizia periodica dei polloni, che rappresentano alcuni dei fusti preferiti dalla piralide.

ROGNA DELL’OLIVO – Pseudomonas savastanoi

La malattia è presente in molti areali olivicoli e il potenziale infettivo può quindi essere importante.

I trattamenti a base di rame possiedono un effetto batteriostatico. Pertanto, in concomitanza con eventi grandinigeni, è indispensabile effettuare un intervento entro 36-48 ore dalla grandinata.

I trattamenti eseguiti più tardivamente non producono alcun effetto. Le altre strategie di contenimento della malattia sono da attuare nel periodo autunnale. 


CONTATTI

Per ogni altra informazione contattare il Comune di Castiglion Fiorentino

Tel. 0575 65641

Ufficio Ambiente e Sviluppo: 0575 656415

Tecnico Coldiretti – Luigi Montesi: 347 5560170 

 
 

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026, 10:09

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