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Nella festa del loro Santo Patrono, San Sebastiano, la Polizia Locale di Castiglion Fiorentino stila il bilancio di un anno di attività.

Pubblicato il 20 gennaio 2026 • Comune

Controllati oltre 2000 veicoli. Questa intensa attività ha portato ad elevare su strada

 

179 multe per guida senza assicurazione, 81 sanzioni per eccesso di velocità, 26 patenti ritirate e 3 patenti false rinvenute.

Sono questi alcuni numeri che raccontano un anno di attività della Polizia Locale di Castiglion Fiorentino resi noti nel giorno di San Sebastiano, patrono dei Vigili Urbani. E questa mattina, nella Chiesa di San Francesco, si è tenuto un momento di preghiera celebrato da S. E. Arcivescovo Italo Castellani al termine del quale il sindaco ha ringraziato per l’operato gli uomini e le donne del corpo di Polizia Locale.

 

Il 2025 è stato un anno caratterizzato da un’incessante attività di vigilanza del territorio che ha portato a controllare oltre 2.000 veicoli. Il dato più allarmante che emerge è quello per guida senza assicurazione. Rispetto al 2024 c’è stato un aumento del 30 % portando il numero delle contravvenzioni a 179.

Crollate di oltre il 50 %, nel 2025 sono state circa una al giorno, le sanzioni elevate per il passaggio con il semaforo rosso.

Il comando di Polizia Locale guidato dal comandante Marcellino Lunghini ha gestito anche 48 incidenti stradali di cui uno mortale.

Complessivamente sono state denunciate 29 persone per reati che variano dalla falsificazione di documenti, alla detenzione di sostanza stupefacenti ai fini di spaccio, alla truffa ai furti aggravati e anche per guida in stato di ebbrezza.

27, inoltre, le deleghe di indagini arriva da altre procure o da altre forze dell’ordine tra cui spicca per importanza quella di truffa aggravata ai danni di un colosso internazionale della telefonia.

 

Un occhio all’ambiente contro chi conferisce in maniera errata la spazzatura domestica. Nel 2025 sono state comminate 28, sanzioni amministrative. E, infine, decine le richieste d’intervento particolare tra cui, come ricorda lo stesso comandante Lunghini, il salvataggio di un rapace notturno, Assiolo, non vedente da un occhio.